Anac mette a disposizione modelli standardizzati per la resa delle dichiarazioni sulla insussistenza di una delle cause di inconferibilità, all'atto della nomina, e annualmente, sulla insussistenza di una delle cause di incompatibilità di cui al d.lgs. 39/2013, così come previsto dall'art. 20 del medesimo. Sono dieci i nuovi moduli dichiarativi, distinti per tipologia di ente, di cui possono avvalersi volontariamente le pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici o gli enti di diritto privato in controllo pubblico che conferiscono un incarico, approvati sulla base dell'esigenza di agevolare l'attività di controllo da parte dei Responsabili anticorruzione (Rpct), ma anche di semplificare l'adempimento degli obblighi dichiarativi a carico dei soggetti interessati e di responsabilizzare maggiormente questi ultimi.
Gli schemi definiti dall'Autorità - tenuto conto del confronto con il Garante per la protezione dei dati personali, l'Istat, l'Agid e la Conferenza unificata, nonché della consultazione pubblica realizzata sul punto e delle modifiche normative intervenute sul d.lgs. 39/2013 - sono pubblicati sul sito istituzionale di Anac, come allegati alla citata delibera ed anche nella sezione tematica del portale dedicata alla materia dell'inconferibilità e incompatibilità di incarichi.
I moduli dichiarativi saranno oggetto di una sperimentazione su base volontaria della durata di 12 mesi, che partirà dall'avviso in Gazzetta ufficiale sull'approvazione della delibera e saranno a disposizione dei Responsabili Rpct. All'esito della sperimentazione, tali schemi potranno essere integrati e migliorati a seguito dei rilievi e delle esperienze pilota delle amministrazioni/enti coinvolti.
I modelli, grazie alla modalità uniforme di compilazione e rappresentazione, puntano anche a migliorare la gestione della sezione Amministrazione/Società Trasparente dei siti web istituzionali, dove tali dichiarazioni devono essere pubblicate, provvedendo preventivamente ad oscurare l'eventuale firma autografa del sottoscrittore. Non a caso, è previsto dalla delibera che gli schemi di pubblicazione predisposti da Anac potranno essere utilizzati in futuro come base per l'implementazione della Piattaforma unica della trasparenza, nel rispetto della normativa sui dati personali.
Fonte: www.anticorruzione.it