In occasione dell'80° anniversario della prima votazione a suffragio universale per il Referendum istituzionale del 1946, giovedì 28 maggio 2026 si svolgerà l'incontro formativo “Tra suffragio universale e discriminazioni algoritmiche. Repubblica, donne, informazione, norme, prassi e regole deontologiche”, promosso in collaborazione con Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.
L'iniziativa si terrà in modalità ibrida presso il Palazzo Reale, a Crespano di Pieve del Grappa (TV), dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e in streaming online sulla piattaforma Zoom.
L'incontro di divulgazione e formazione intende offrire strumenti di approfondimento e aggiornamento professionale sui temi del superamento delle disuguaglianze e delle discriminazioni, con particolare attenzione alle discriminazioni di genere e a quelle generate dai sistemi algoritmici e dall'intelligenza artificiale. Il percorso formativo analizzerà il quadro normativo italiano ed europeo, le carte deontologiche professionali dell'Ordine dei Giornalisti e di Comunicazione Pubblica, nonché gli aspetti legati alla sensibilità istituzionale, al protocollo e al cerimoniale.
A moderare l'incontro sarà Marco Magheri, Segretario Generale di Comunicazione Pubblica.
I saluti istituzionali saranno affidati a Annalisa Rampin, Sindaco di Pieve del Grappa, Leda Guidi, Presidente di Comunicazione Pubblica, e Nazario Pagano, Presidente della I Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni della Camera dei Deputati.
Interverranno inoltre Alessia Cellitti, Vice Capo Servizio del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, Francesca Torelli, Consigliera di Parità del Veneto, Luigi Bacialli, Direttore di Reteveneta Medianordest, e Daniela Ronzani, Presidente del Tribunale di Treviso.
L'incontro rappresenta anche un'occasione per valorizzare il percorso dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale che, nata nel 1990, ha svolto un ruolo significativo nello sviluppo della cultura della comunicazione pubblica e nel consolidamento delle competenze professionali del settore, contribuendo al percorso che ha portato all'approvazione della Legge 150/2000 e alla definizione di strumenti quali il codice deontologico, i profili professionali e la Carta di Bologna sulla comunicazione pubblica e istituzionale nella dimensione europea.
È possibile iscriversi all'evento tramite form sul nostro sito www.compubblica.it entro il 27 maggio 2026.
Ai soci partecipanti saranno attribuiti due crediti validi ai fini della qualificazione professionale di “comunicatore pubblico” ai sensi della Legge 4/2013.
Non sono previsti crediti formativi per giornalisti. Perché anche la comunicazione pubblica, ogni tanto, riesce ancora a ricordare che innovazione e diritti devono procedere insieme. E non è neppure scontato, di questi tempi.