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Anac: risultati “Open the Whistle”

Sono più di 13.650 a livello nazionale e 4.444 a livello internazionale, oltre a sette network  a livello europeo, i soggetti raggiunti con le attività di disseminazione diretta dei partner italiani del progetto “Open the Whistle” dedicato al tema del whistleblowing, che è stato condotto contemporaneamente in Italia, Spagna e Bulgaria in collaborazione tra autorità competenti in materia, mondo accademico e organizzazioni della società civile, con la compartecipazione nel nostro Paese di Anac insieme a Libera contro le mafie e all’Università di Pisa

“Open the Whistle” ha sviluppato tre azioni chiave che sono state approfondite nel corso di una giornata conclusiva organizzata nella stessa Università di Pisa per fare il punto sul progetto, che è stato coordinato da Transparency International España e co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, e che ha visto la partnership istituzionale dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. La prima è una guida pratica messa a disposizione per offrire, a decisori, enti pubblici e privati e attori della società civile, approfondimenti teorici e indicazioni operative utili ad affrontare le principali sfide del whistleblowing. La seconda è la campagna strategica “Ce lo dobbiamo a vicenda. Segnalare è un gesto di cura reciproca”, lanciata in occasione del World Whistleblower Day 2025 con l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere buone pratiche, puntando a cambiare il modo in cui si racconta chi segnala o denuncia corruzione e illiceità. La terza riguarda un percorso di formazione avanzata rivolto a funzionari pubblici, soggetti privati e organizzazioni del terzo settore, per rafforzare competenze e responsabilità operative. 

L’evento conclusivo, che si è svolto il 27 febbraio 2026 con il titolo “Whistleblowing. Stato dell’arte, prospettive future”, ha permesso di svolgere un approfondimento condiviso sullo stato della disciplina e sul futuro del whistleblowing come strumento di trasparenza, prevenzione della corruzione e tutela dell’interesse pubblico, a distanza di alcuni anni dall’adozione della direttiva (UE) 2019/1937 e dalla sua attuazione nel nostro ordinamento con il d.lgs. n. 24/2023. 

Fonte: www.anticorruzione.it