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Garante della Privacy: Relazione attività 2025

La Relazione illustra i diversi ambiti di intervento dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali in un anno caratterizzato da un rapido e pervasivo processo di trasformazione, trainato dall’intelligenza artificiale e destinato a incidere profondamente su tutti i livelli della società. 

Dagli interventi nei settori più innovativi, come l’intelligenza artificiale relazionale, i deepfake e l’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche, alle attività ormai consolidate come il contrasto al telemarketing aggressivo, la tutela dei lavoratori, l’age verification e la protezione dei dati sanitari, l’Autorità ha confermato il proprio ruolo centrale nella tutela dei diritti e della protezione dei dati personali. 

Nel 2025 sono stati adottati 807 provvedimenti collegiali.

L’Autorità ha fornito riscontro a 4.288 reclami e 145.846 segnalazioni riguardanti, tra l’altro il marketing e le reti telematiche; i dati online delle pubbliche amministrazioni; la sanità; la giustizia, il cyberbullismo e il revenge porn, la sicurezza informatica; il settore bancario e finanziario; il lavoro.

I pareri resi dal Collegio su atti regolamentari e amministrativi sono stati 65 ed hanno riguardato la digitalizzazione della Pubblica amministrazione; la sanità; il fisco; la giustizia; l’istruzione; le funzioni di interesse pubblico.

Le sanzioni riscosse ammontano ad oltre 37milioni di euro.

2.415 i data breach notificati all’Autorità, in aumento del 10% rispetto al 2024.

Particolarmente intensa l’attività internazionale del Garante, che nel corso del 2025 ha partecipato a 260 riunioni presso il Consiglio d’Europa, l’Ocse, la Global Privacy Assembly e il G7 delle autorità di protezione dei dati. Crescente anche l’impegno nelle iniziative dedicate ai temi dell'intelligenza artificiale.

L'Autorità ha contribuito ai lavori del Comitato europeo per la protezione dei dati (CEPD) sui principali profili applicativi dell’intelligenza artificiale, partecipando all’elaborazione di documenti dedicati al coordinamento tra il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e il Regolamento sull’IA, nonché alle osservazioni sulle proposte della Commissione europea volte a semplificare il quadro normativo in materia digitale.

Anche nel corso del 2025 il Garante ha assicurato il proprio contributo ai lavori del Committee on Artificial Intelligence (CAI) e dello Steering Committee on Democracy (CDDEM) del Consiglio d’Europa, nell’ambito del quale è stato presentato uno studio interdisciplinare dedicato all'impatto dell’intelligenza artificiale generativa sui processi democratici, con particolare riferimento al dibattito pubblico, alla disinformazione, alle elezioni e ai media.

Il tema dell'intelligenza artificiale è stato infine al centro dei lavori del G7 delle Autorità per la protezione dei dati, svoltosi in Canada, che ha ribadito la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale tra le Autorità di controllo per garantire una tutela efficace dei dati personali e dei diritti fondamentali nell’ecosistema digitale.

 

Fonte: www.garanteprivacy.it